Mare sussurrante,
che la sua forza concesse a noi..
Una sabbia di acciaio e catrame nero e caldo
intrisa dall’odore dei lussuriosi sguardi.
La mia lattea schiena
percorsa da lingua malefica e primordiali brividi.
La pudicizia...
celata dalle stelle morenti uccise dai nostri desideri.
Aliti bollenti e soavi...
colmi di perversione, passione, gioco...
Fumi densi,
acri,
provenienti da madre terra e dalle nostre affamate bocche....
Fumi che dalla sua bocca
penetrano nella mia senza invito,
pungon la mia mente,
rilassano il mio corpo sotto le sue diaboliche carezze...
Chiudo gli occhi,
ma non riesco a non guardare...
Devo vivere
il mio tradimento...
Devo assistere
al mio piacere...
In quel istante...
Un urlo soffocato
dalla sua forte mano sulle mie labbra,
Occhi spalancati,
imploranti la pietà dell’oscuro cielo
Le mie dita
nella sua carne nerboruta dichiarano il mio amore...
Lui mi guarda,
Sorride maligno,
Io percepisco stanco il suo respiro fra i capelli,
Ricevo un bacio tenero sulla fronte...
Ed ora getto una purpurea rosa
sulla tomba della passione uccisa dalla ragione!
melpomenediary alle 18:03 in:
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